Storia di Fisciano
Il toponimo deriva da “fitsanus”, ossia diventa
sano chi vi soggiorna per la salubrità dei posti.
Famosi i soggiorni di Marina d’Aragona nella frazione
Penta e di Papa San Gregorio VII nelle grotte del Santuario
di San Michele di Mezzo. Un borgo gentilizio e zona preferita
per la vita in villa.
Vi si insediarono gli Osci e
il ritrovamento di alcune tombe ha avvalorato l’ipotesi di una presenza etrusca ben
integrata con le popolazioni locali. Il ruolo strategico
della valle dell’Irno con il suo sbocco a mare è stato
sicuramente causa di conflitto con i vicini greci di Paestum.
L’a conquista e la successiva integrazione nellorbita
romana ha lasciato molte tracce sul territorio.
Il disfacimento dell’impero romano d’Occidente
creò un periodo di instabilità finito con la
vittoria sul Sarno dei Bizantini contro i Goti. Ben presto
gli orientali cedettero il passo ai Longobardi e, successivamente
ai Normanni ed infine passò alla famiglia dei Sanseverino,
sotto i quali visse un periodo di prosperità. Con
la fine del dominio dei Sanseverino nel 1553 il feudò vide
diversi passaggi di mano fino a quando i nuovi dominatori
francesi, memori dei principi della rivoluzione francese
soppressero la feudalità per poi diventare comune
autonomo nel 1810.
Un primato lo vanta la frazione
di Lancusi: Giovanni Venditti, nella Reale Manifatturiera
dei Piastrinai
dei Borboni, inventò la
prima pistola automatica, oggi conservata nel Museo delle
Armi a Milano.
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